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Nascere dallo Spirito per poter credere (Matta el Meskin)

La nascita da Dio è precedente, e non successiva, alla fede. I tempi verbali utilizzati da San Giovanni nel suo Vangelo e in questi due versetti (1Gv 5,1-2) indicano questa verità. È la prima volta che San Giovanni rivela questa verità nel nostro spazio cristiano. La generazione da Dio avviene per prima e mediante essa sorge la fede nel Padre e nel Figlio.

Questo è estremamente vero perché la fede in Cristo non sorge se prima gli occhi non si aprono, ed è impossibile che gli occhi si aprano fintantoché si vive nel corpo vecchio. Bisogna che tu nasca mediante lo Spirito prima di poter riconoscere all’istante Colui che ti ha generato: questo principio è la porta d’ingresso alla fede in Cristo e nel Padre. Il contrario, ovvero credere prima a Colui che genera e poi essere generato, è assolutamente impossibile. Ciò è conferme a quanto detto da Cristo a Nicodemo: “Se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio… se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Gv 3,3.5). Qui la nascita dall’alto dall’acqua e dallo Spirito è il fondamento per la visione o per l’entrata al Regno di Dio. Dunque, è impossibile che crediamo al Regno di Dio se non siamo stati già generati dall’alto, dall’acqua e dallo Spirito. È la prima volta che nel Cristianesimo viene esplicitata questa verità: la fede in Cristo e nel Padre viene dopo la nascita e non prima. La fede in Cristo non è la causa della nuova nascita ma, al contrario, è la nascita ad essere la causa della fede in Cristo.

Nell’ambito delle cose naturali si tratta di una situazione talmente lampante! È soltanto dopo esser nato che il bambino riconosce suo padre che lo ha generato. Noi, infatti, prima nasciamo, e poi riconosciamo colui che ci ha generati. San Giovanni utilizza questo fatto naturale dicendo che è necessario che nasciamo di nuovo prima di potere essere in grado di riconoscere e credere in Cristo e nel Padre. Oggigiorno questo lo vediamo in pratica. I non credenti in Cristo si oppongono ostinatamente e non accettano la fede fino a che, all’improvviso, recuperano la vista, o mediante un’apparizione di Cristo o con una rivelazione personale che proviene da lui. Allora la mente del non credente si apre e viene illuminata ed egli accetta la fede da solo, senza che nessuno debba convincerlo.

È verissimo, dunque, che chiunque creda in Cristo con una fede ardente è una persona che è stata generata da Dio. Chi è stato generato da Dio si adopera per la fede con grande forza e insistenza. Dio ha i suoi prescelti: li invita per primo e, in contemporanea a questa vocazione, gli occhi si aprono, e l’apertura degli occhi indica che è avvenuta la nascita dall’alto. La fede cristiana è, nella sua essenza, la comprensione spirituale delle verità divine. L’azione della vita divina è che essa è donata e data a colui che cerca la verità o a colui che Dio cerca per rivelargli se stesso.

Matta el Meskin
Commento a prima lettera a Giovanni, pp. 181-182 (in lingua araba).

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