Apoftegmi di coloro che hanno vegliato nell’ascesi

“Gli apoftegmi di coloro che hanno vegliato nell’ascesi mostrando in breve la loro eminente virtù” è una raccolta minore di detti dei padri del deserto, caratterizzati da un’estrema stringatezza. Alcuni detti si possono ritrovare facilmente presso i grandi padri nella serie alfabetica o nella raccolta anonima. Sono dei piccoli gioielli da custodire con attenzione e consultare di tanto in tanto.

1. Domandarono ad abba Isaia: “Che cos’è l’amore per il denaro?”. Rispose: “Non credere in Dio e che egli possa occuparsi di te, disperare delle promesse di Dio, e amare i piaceri dannosi”.

2. Gli domandarono ancora: “Che cos’è la maldicenza?”. Rispose: “Non conoscere Dio né la gloria di Dio e la gelosia verso il prossimo”.

3. Gli domandarono ancora: “Che cos’è la collera?”. Rispose: “Il settarismo, la menzogna e l’ignoranza”.

4. Chiesero a un anziano: “Che cosa deve essere il monaco?”. Rispose: “Per quello che mi riguarda, deve essere come solo a Solo”.

5. Chiesero a un anziano: “Perché ho paura mentre cammino nel deserto?”. Rispose: “Perché vivi ancora”.

6. Chiesero a un anziano: “Che cosa bisogna fare per essere salvati?”. [L’anziano] stava intrecciando una corda. Senza togliere gli occhi dal suo lavoro, rispose: “Come vedi”.

7. Chiesero a un anziano: “Perché non sei mai depresso?”. Rispose: “Perché ogni giorno mi aspetto di morire”.

8. Chiesero a un anziano: “Perché sono continuamente depresso?”. Rispose: “Perché non hai ancora visto la fine”.

9. Chiesero a un anziano: “Qual è l’opera del monaco?”. Rispose: “Il discernimento”.

10. Chiesero a un anziano: “Perché sono tentato dalla fornicazione?”. Rispose: “Perché mangi molto e dormi”.

11. Chiesero a un anziano: “Cosa deve fare il monaco?”. Rispose: “Fare tutto ciò che è bene, astenersi da tutto ciò che è male”.

12. Gli anziani dicevano che la preghiera è lo specchio del monaco.

13. Gli anziani dicevano: “Non c’è niente di peggio che giudicare”.

14. Gli anziani dicevano: “Non bisogna scendere a compromessi con i pensieri”.

15. Gli anziani dicevano: “Corona del monaco è l’umiltà”.

16. Gli anziani dicevano: “A ogni pensiero che ti giunge di’: ‘Sei dei nostri o dell’avversario?’. E certamente esso lo confesserà”.

17. Gli anziani dicevano: “L’anima è una fonte: se tu la scavi, si purifica; ma se tu vi butti della terra, essa sparisce”.

18. Disse un anziano: “Io ho fiducia che Dio non è ingiusto e che non mi tirerà fuori da una prigione per buttarmi in un’altra”.

19. Disse un anziano: “Farsi violenza in tutto: questo è il cammino di Dio”.

20. Disse un anziano: “Un monaco che non lavora è giudicato come ambizioso”.

21. Disse un anziano: “Se Dio ci perdona con longanimità il male che facciamo, quanto più ci verrà in aiuto se facciamo delle opere buone”.

22. Disse un anziano: “Non fare niente senza aver esaminato nel tuo cuore se ciò che fai è per Dio”.

23. Disse un anziano: “Se un monaco prega soltanto quando sta in piedi per la preghiera, un tal monaco non prega affatto”.

24. Disse un anziano: “Ho passato vent’anni a lottare contro un solo pensiero per vedere tutti gli uomini come uno solo”.

25. Disse un anziano: “Di tutte le virtù la più grande è il discernimento”.

26. Disse un anziano: “Come fa l’anima ad acquisire l’umiltà?”. Rispose: “Quando non si preoccupa che dei propri mali”.

27. Disse un anziano: “Colui che ascolta una maldicenza deve fuggire e [così] corregge colui che sparla”.

28. Disse un anziano: “Come la terra non può cadere più in basso, così colui che si umilia non può cadere [più in basso]”.

29. Disse un anziano: “Non ho mai tardato a ricevere tutto ciò che potevo”.

30. Disse un anziano: “È una vergogna per un monaco che ha rinunciato a tutto ciò che gli appartiene e che si è fatto straniero per Dio andare poi al castigo”.

31. Disse un anziano: “La generazione attuale non cerca l’oggi ma il domani”.

32. Disse un anziano: “La nostra opera è bruciare legna”.

33. Disse un anziano: “Non voler essere considerato”.

34. Disse un anziano: “L’umiltà non si adira e non adira”.

35. Disse ancora: “Dimorare bene nella cella riempie di beni”.

36. Disse un anziano: “Guai all’uomo quando il suo nome è al di sopra della sua opera” [cioè che ha una fama immeritata].

37. Disse un anziano: “La libertà di parola e il riso assomigliano a un fuoco che divora della paglia”.

38. Disse un anziano: “Colui che si fa violenza in tutte le cose per il Signore è simile al confessore [della fede]”.

39. Lo stesso disse: “Se qualcuno si fa folle per il Signore, il Signore lo renderà saggio”.

40. Disse un anziano: “Un uomo che ha davanti agli occhi la morte in ogni momento è vincitore della ristrettezza dell’anima”.

41. Disse un anziano: “Ciò che Dio cerca dall’uomo è lo spirito e la parola e l’azione”.

42. Lo stesso disse: “Ecco ciò di cui ha bisogno l’uomo: temere il giudizio di Dio, odiare il peccato, amare la virtù e supplicare senza posa”.

43. Disse un anziano: “Come portiamo ovunque con noi il soffio che esce dalle nostre narici, così dobbiamo avere sempre con noi, ovunque noi siamo, il timore della morte e dell’anima”.

tradotto dal francese da Jean-Claude Guy, Les apophtegmes des pères du desert, Etiolles (Essonne) les Dominos, 1968, pp. 405-408

Un commento

  1. Ecco il mio prossimo acquisto se è ancora disponibile im Francese

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