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La lettura della Scrittura come forma di eucaristia (Pavel Evdokimov)

Come il “grande ingresso” della liturgia dei fedeli precede la comunione eucaristica, così il “piccolo ingresso” precede ciò che per i catecumeni sostituisce l’eucaristia: la consumazione eucaristica della Parola:

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangua ha la vita eterna

ma anche

Chi ascolta la mia Parola […] ha la vita eterna (Gv 6,54; 5,24)

Già Clemente Alessandrino dichiara che bisogna nutrirsi della semente di vita contenuta nella Bibbia come si fa dell’eucaristia [1]. Origene fissa esattamente il senso ella manducazione della Scrittura [2], e la tradizione lo segue: si consuma “eucaristicamente” la “Parola misteriosamente spezzata” [3]. San Girolamo dice ugualemente:

Mangiamo la sua carne e beviamo il suo sangue nella divina eucaristia, ma anche nella lettura delle Scritture.[4]

San Gregorio di Nazianzo assimila la lettura della Scrittura alla consumazione dell’Agnello pasquale.

Questa maniera eucaristica di consumare la Parola presuppone l’epiclesi di ogni lettura [5]. La parola è viva per lo Spirito che in essa riposa, come si è posato sul Figlio, nel momento dell’Epifania. Bisogna perciò leggerla nella dimensione del Paraclito; Dio ha voluto che Cristo formasse il corpo nel quale le sue parole vengono a risuonare come parole di vita; Dio ha voluto che la tradizione della Chiesa formi il luogo nel quale Cristo parla e commenta le sue stesse parole. Al suo interno, dunque, cioè nella Chiesa, bisogna leggere e ascoltare. Solo la Chiesa conserva la Parola, poiché possiede lo Spirito che l’ha dettata, insegna Origene [6].

Così, ponendo la lettura nel cuore della liturgia dei catecumeni, l’insieme liturgico vuol suggerire, in analogia con la liturgia dei fedeli, che ogni lettura conduce alla presenza reale, all’incontro con il Verbo, alla sua comunione, consumazione eucaristica, sostanziale della Parola.

“Siamo attenti! Sapienza!”

La pericope presa dalle Lettere porta il nome di Apòstolos. Il detto ebraico diceva “Lo schaliah, l’apostolos di un uomo, è come un altro lui stesso”. Questo nome di apostolo significa dunque che, durante la lettura liturgica, è veramente l’apostolo a pronunciare questa lettura. L’incensazione dell’assemblea simboleggia la purificazione: purificata dall’apostolo, l’assemblea si prepara al mistero del Vangelo.

Fa’ che risplenda nei nostri cuori, o Signore amante degli uomini, la luce incorruttibile della tua divina conoscenza; aprici gli occhi della mente affinché possiamo intendere i tuoi precetti evangelici.

Questa preghiera prima della lettura esprime l’epiclesi scritturistica; chiedendo la luce pura, incorruttibile, essa chiede lo Spirito Santo, il dono della sua illuminazione, e si rifà a Luca e Giovanni:

Aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture […] Manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso […], lo Spirito che vi guiderà alla verità tutta intera (Lc 23,45-49; Gv 16,13)

E’ il metabolismo eucaristico delle Scritture nella parola di Dio, l’eucaristia scritturistica dei catecumeni.

Pavel Evdokimov
tratto da: P.E., L’uomo icona di Cristo, Ancora, pp. 115-117

[1] Stromati 1,1

[2] PG 131, 130-134

[3] PG 13, 1734. Cf. Giovanni Crisostomo, Sermone sulla Genesi, 6,2; Gregorio di Nazianzo, Discorsi, 45, 16

[4] Sull’Ecclesiaste, 3,13

[5] La preghiera rivolta al Padre perché invii lo Spirito Santo

[6] Su San Matteo, 14

6 commenti

  1. Ho diffuso questo articolo o link sul sito cattolico romano http://www.noicattolici.it (SEZIONE “Forum:IL CHIOSTRO” e
    sul sito evangelico
    http://www.evangelici.net SEZIONE “vita Cristiana”
    e l’ho salvato sul mio blog
    http://studiandolateologia.ning.com
    io sono un ex cattolico romano diventato
    cristiano evangelico valdese-chiesa di Milano
    LA PORTATA ECUMENICA DI QUANTO AFFERMATE E’
    UNIVERSALE Sandro_48

  2. Strano a dirsi, il sito
    http://www.evangelici.net
    ha accolto bene il vostro link
    mentre dal sito cattolico romano http://www.noicattolici.it
    sono piovute critiche negative, integraliste, anche seil vostro link non l’hanno cancellato.
    Sandro_48
    mentre sul mio blog evangelico valdese, Ecumenico http://studiandolateologia.ning.com
    sono iscritti 2 Ortodossi, di cui, uno, dei vostri.
    Sandro_48

  3. natodallospirito

    Caro Sandro, è verissimo che lettura della Scrittura, nella liturgia, è una forma di presenza reale e di eucaristia ma l’eucaristia vera e propria, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, resta, per l’ortodossia e per il cattolicesimo, la forma più alta possibile di comunione con Dio. Tant’è vero che tale forma altissima e sublime, alla quale gli angeli ardirebbero partecipare, è riservata ESCLUSIVAMENTE ai battezzati e non ai catecumeni o ai non battezzati. Mi spiace vedere strumentalizzato un brano così profondo come questo di Evdokimov per giustificare posizioni protestanti neganti la presenza reale di Dio nelle specie del pane e del vino liturgici. Evdokimov non approverebbe.

  4. Lutero nel 1520 sostiene che il pane e il vino sono il vero corpo e il vero sangue di Cristo:
    cfr.
    http://santacenalutero.blogspot.com
    sito approvato dai http://www.noi cattolici.net
    sito cattolico romano. Quindi Evdokimov approverebbe.quando siete su
    http://santacenalutero.blogspot.com cliccate 2010 e e poi sui 22 commenti di Lutero. Vi sorprenderà notare che Lutero afferma che piuttosto che accostarsi indegnamente, meglio è desiderarla soltanto con fede, senza accostarsi fisicamente.
    Sandro_48 dopo solo 4 gg.il sito http://www.noicattolici.it ha approvato http://santacenalutero.blogspot.com
    Esaminatelo anche Voi, attentamente. I protestanti
    non sono tutti uguali come gli Ortodossi non sono tutti uguali.

  5. Se devo essere onesto mi ha suggestionato il ruolo che date alla lettura della Scrittura con l’Epiclesi =invocazione dello Spirito Santo. Ora ben lungi dal volervi offendere “le chiese del mondo evangelico si basano sui quattro principi della Riforma protestante: solus Christus, sola scriptura, sola fide, sola gratia.” Prendiamo il “sola Scriptura” I protestanti danno un ruolo fondamentale alla Sacra Scrittura, che vale di più quello che ha detto il Vescovo di Roma. La Scrittura non è un papa di carta ma è interpretabile, secondo 21 tipi diversi di esegesi. Mi ha colpito il “sola Scriptura” unita alle considerazioni Ortodosse che la sua Lettura
    con l’Epiclesi ha un valore grandissimo, quasi il culmine della vita cristiana. Sandro_48

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