admin / 13 marzo 2008 12:34
Un tempo la terra teneva noi tutti inghiottiti nelle profondità degli inferi; per questo il Signore nostro non è sceso solo fino alla terra, ma fino nelle profondità della terra (cfr. Ef 4:9), e là ci ha trovati inghiottiti e seduti nell’ombra della morte (cfr. Lc 1:79); e tirandoci fuori ci prepara un posto, non sulla terra, per timore che
admin / 12 marzo 2008 14:59
Oggi sulla terra c’è un grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi [...] Certo egli va a cercare il
admin / 10 marzo 2008 15:27
Mentre ci trovavamo laggiù insieme ai restanti, che dall’inizio erano morti, a mezzanotte si levò in quei luoghi tenebrosi come una luce solare; essa risplendette, e noi tutti, illuminati, ci vedemmo l’un l’altro. Subito Abramo nostro padre si unì con i patriarchi e i profeti, e insieme, pieni di gioia, così dissero: “َQuesta luce proviene da un grande splendore” [...]
admin / 8 marzo 2008 22:32
Veramente santo e veramente Figlio di Dio è il Cristo che salì sul patibolo della croce affinché, nella Sua morte, la morte perdesse tutte le sue forze. Discese agli inferi per estrarre vittorioso l’uomo decaduto per l’antica colpa e fatto schiavo del regno del peccato, e per spezzare con mano potente le serrature delle porte e aprire a quanti L’avrebbero
admin / 6 marzo 2008 23:05
Umiliò le realtà divine, per poter innalzare quelle terrestri, che ottenero una salvezza tanto grande. Perché noi non perdessimo il cielo, Egli patì l’inferno. La morte afferrò Colui che non poté trattenere; inorgoglita per il successo, ma depredata del bottino. Esultò nel catturarLo, ma fu distrutta nella vittoria. Ripiegata su se stessa, la morte venne meno dopo aver cercato di
admin / 5 marzo 2008 14:57
[Parla Cristo:] Benché lo sembrassi, non fui rigettato né perii; eppure lo pensarono a Mio riguardo! L’Ade Mi vide e fu prostrato; la morte Mi vomitò fuori e con Me molti. Aceto e fiele fui Io per essa e con essa discesi giù per quant’essa era profonda. Piedi e capo la morte lasciò cadere, ché il mio volto sopportar non