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Archive for the ‘scritto sull’amore’ Category

L’amore (7) (San Silvano l’Athonita)

Oh, chi mi canterà il canto da me amato negli anni della mia giovinezza, chi mi dirà come il Signore è asceso in cielo e con quanto desiderio ci aspetta presso di Sé? Con le lacrime ascolterei questo canto, poiché l’anima mia è stanca di questa terra.

Che cosa mi è successo? Perché ho perduto la gioia? La ritroverò ancora?

Gemete con me, voi tutti, uccelli e bestie. Gemete con me, selva e deserto. Gemete con me, creature tutte di Dio, e consolatemi del mio dolore e della mia tristezza.

Ma ecco che cosa medita l’anima mia: “Se io pur amando così poco Dio, lo rimpiango con tale desiderio, quanto grande deve essere stato il dolore della Madre di Dio quando restò sulla terra dopo l’Ascensione del Signore“. Ella non scrisse qual dolore soffriva la sua anima, e noi conosciamo solo scarsi dettagli della sua vita. Ma dobbiamo ammettere che noi non riusciremo mai a comprendere la pienezza del suo dolore e l’amore per suo Figlio e suo Dio.

Il cuore della Madre di Dio, tutti i suoi pensieri, tutta l’anima sua, erano nel Signore, ed Ella amava il popolo e pregava ardentemente per gli uomini, per i nuovi cristiani, perché il Signore desse loro forza e per tutto il mondo, affinché tutti fossero salvati. In questa preghiera stava la sua gioia e il suo conforto sulla terra.

Inaccessibile è per noi la pienezza dell’amore della “Theotokos”; ma noi sappiamo che:

+ quanto più grande è l’amore, tanto più grande è la pena dell’anima;
+ quanto più pieno è l’amore, tanto più piena è la conoscenza;
+ quanto più bruciante è l’amore, tanto più ardente è la preghiera;
+ quanto più perfetto è l’amore, tanto più santa è la vita.

Nessuno di noi giunge alla pienezza d’amore della Madre di Dio, e noi abbiamo bisogno del pentimento di Adamo. Ma in parte anche noi comprendiamo quest’amore, nella misura in cui lo Spirito Santo ci istruisce nella Chiesa.

San Silvano l’Athonita

tratto da Archimandrita Sofronio,
Silvano del Monte Athos, Gribaudi, p.329-330

L’amore (6) (San Silvano l’Athonita)

Oh fratelli, dimentichiamoci la terra e tutto ciò che in essa si trova! Questa ci distrae dalla contemplazione della Santa Trinità, che è incomprensibile alla mente, ma che è vista dai santi in cielo per mezzo dello Spirito Santo. Noi invece restiamo in preghiera senza nessuna presunzione, e chiediamo al Signore lo spirito di umiltà; e il Signore ci amerà e ci darà sulla terra tutto ciò che è vantaggioso per l’anima e il corpo.

Signore misericordioso, dona la Tua grazia a tutti i popoli della terra, affinché Ti conoscano; poiché senza il Tuo Spirito l’uomo è incapace di comprendere il Tuo amore.

Figliuoli cari, riconoscete il Creatore del cielo e della terra.

Ti prego, Signore, manda la tua misericordia ai figli della terra, che Tu ami, e fa’ che essi Ti conoscano nello Spirito Santo. Ti prego: ascolta la mia preghiera e fa’ che tutti i figli della terra conoscano la tua gloria mediante lo Spirito Santo.

Quand’ero giovane amavo pensare: «Il Signore è asceso al cielo, e ci aspetta. Ma per poter stare con lui, dobbiamo essere simili a Lui e simili ai fanciulli, umili e miti di cuore e servirLo. Solo allora, secondo la parola del Signore – “dove sono io sarà anche il mio servo” – noi staremo con Lui nel Regno dei cieli».

Ma ora l’anima mia è offuscata e smarrita, e io non riesco ad innalzare a Dio la mente pura e non trovo le lacrime per piangere le mie azioni sciagurate. L’anima mia si intristisce e indebolisce nelle tenebre di questa vita…

San Silvano l’Athonita

tratto da Archimandrita Sofronio,
Silvano del Monte Athos, Gribaudi, p.328-329

L’amore (5) (San Silvano l’Athonita)

scritta da Silouan Medema

Nessuno può conoscere da se stesso che cosa è l’amore di Dio, se non glielo insegna lo Spirito santo. Nella nostra Chiesa l’amore di Dio è conosciuto per mezzo dello Spirito santo e per questo motivo ne possiamo parlare.

L’anima peccatrice, che non conosce il Signore, teme la morte, e crede che il Signore non le perdonerà i peccati; ma questo avviene quando l’anima non conosce il Signore e quanto Egli ci ami. Se il mondo sapesse questo, nessun uomo cadrebbe in preda alla disperazione, perché il Signore non solo perdona, ma gioisce immensamente della conversione del peccatore. Anche se la morte si avvicina a te, credi fermamente che, appena tu chiederai il perdono, il Signore te lo concederà. Il Signore non è uguale a noi: Egli è infinitamente mite, compassionevole e buono; e quando l’anima lo conosce, resta stupefatta dicendo: “Oh quale Signore abbiamo!”.

Lo Spirito santo ha concesso alla nostra Chiesa di conoscere quanto è grande la misericordia di Dio.

Il Signore ci ama, e con mitezza ci accetta senza farci rimproveri, così come il padre del Vangelo non rimproverò il figliol prodigo, ma ordinò che gli si facesse indossare una versta nuova e al dito gli si mettesse un preziosissimo anello e i calzari ai piedi, e fece uccidere il vitello grasso per festeggiare il suo ritorno. Oh con quanta mitezza e longanimità dobbiamo anche noi correggere nostro fratello, così che la nostra anima gioisca per la sua conversione.

Lo Spirito santo insegna in modo ineffabile all’anima ad amare gli uomini.

San Silvano l’Athonita

tratto da Archimandrita Sofronio,
Silvano del Monte Athos, Gribaudi, p.328

L’amore (4) (San Silvano l’Athonita)

San Silvano l'Aghiorita

Che cosa potrò dare in cambio al mio Signore?

Io sono un abominio, il Signore lo sa; ma amo umiliare l’anima mia e amare il prossimo, anche se mi offende. Io prego il Signore che nella sua misericordia mi faccia amare i nemici; e, grazie a Dio, io ho provato che cosa è l’amore di Dio e l’amore del prossimo, e chiedo a Dio l’amore giorno e notte e gemo per tutto il mondo.

Ma se giudico qualcuno o lo guardo senza misericordia, le lacrime cessano e l’anima si scoraggia. Allora io comincio a chiedere nuovamente perdono a Dio, e il Signore misericordioso perdona a me, peccatore.

Fratelli, io scrivo davanti al volto di Dio. Umiliate i vostri cuori e vedrete la misericordia del Signore già qui sulla terra, e conoscerete il Creatore celeste, e la vostra anima non avrà sazietà nell’amore.

San Silvano l’Athonita

tratto da Archimandrita Sofronio,
Silvano del Monte Athos, Gribaudi, p.327-328

L’amore (3) (San Silvano l’Athonita)

Conosco un uomo che il Signore misericordioso ha visitato con la sua grazia. E se il Signore gli domandasse: “Vuoi che ti dia ancor di più?”, allora per la debolezza della carne, la sua anima risponderebbe: “Tu vedi, Signore, che se tu mi dessi di più io morirei”. L’uomo infatti è limitato e non può sostenere la pienezza della grazia. Così sul Tabor i discepoli di Cristo caddero a terra, a causa della gloria del Signore. E nessuno può comprendere come il Signore dona la sua grazia all’anima.

Tu, o Signore, sei buono. Rendo grazie alla tua misericordia. Tu hai effuso su di me il tuo Spirito santo e hai fatto gustare il tuo amore a me, peccatore, e l’anima mia anela a Te, inaccessibile Luce.

Chi potrebbe conoscerti, se Tu, il Misericordioso, non ti degnassi di manifestarti all’anima? L’anima ti ha visto e ha riconosciuto il suo Creatore e il suo Dio. L’anima mia desidera insaziabilmente essere sempre con Te, poiché Tu l’hai attirata verso di Te con il Tuo amore.

Tu vedi, Signore, com’è debole e peccatrice l’anima dell’uomo; ma Tu, misericordioso, doni all’anima la capacità d’amarti, e l’anima teme di perdere l’umiltà che i suoi avversari tentano di togliere, e, che così facendo, la grazia abbandoni l’anima *

* l’ed. italiana non mi sembrava chiara, dice “perché così la grazia abbandoni l’anima”

San Silvano l’Athonita

tratto da Archimandrita Sofronio,
Silvano del Monte Athos, Gribaudi, p.327

L’amore (2) (San Silvano l’Athonita)

Quando voglio scrivere sull’amore di Dio, ecco che tremore e timore si impadroniscono dell’anima mia. Povero è il mio cuore e senza forze per descrivere l’amore del Signore. L’anima ha paura, ma desidera vivamente scrivere anche solo poche parole sull’amore di Cristo.

Il mio spirito è incapace di trovare una parola, ma l’amore mi spinge.

Oh uomo, debole creatura! Quando la Grazia dimora in noi, lo spirito è ardente e si slancia giorno e notte verso il Signore, perché la Grazia unisce e lega l’anima all’amore di Dio, e questa non vuole staccarsi da Dio perché da sola non può saziarsi della dolcezza dello Spirito santo.

E l’amore di Dio è senza fine.

San Silvano l’Athonita

tratto da Archimandrita Sofronio,
Silvano del Monte Athos, Gribaudi, p.326

L’amore (1) (San Silvano l’Athonita)

Icona di San Silvano l'Athonita

L’anima mia ha sete del Dio vivente. L’anima mia vuole essere di nuovo riempita della grazia del Signore. Oh, quanto è insondabile la misericordia di Dio: dalla polvere plasmò l’uomo e alitò su di lui un soffio di vita, e l’anima dell’uomo entrò in comunione con Dio.

Il Signore ha tanto amato la sua creatura da dare all’uomo il suo Spirito santo, e l’uomo ha conosciuto il suo Creatore ed ama il suo Signore.

Lo Spirito santo è amore e dolcezza dell’anima, della mente e del corpo. Ma quando l’anima perde la grazia, e quando la grazia diminuisce, allora nuovamente l’anima cerca con lacrime lo Spirito santo, e con ardente desiderio esclama: «L’anima mia ha sete del Signore, e con lacrime io lo cerco».

Come potrei non cercarti, Signore? Sei tu che mi hai cercato per primo e mi hai colmato con la dolcezza del tuo santo Spirito e ora l’anima mia ha sete di Te. Il mio cuore Ti ha amato e io Ti supplico: fammi rimanere nel Tuo amore fino alla fine, dammi la grazie del Tuo amore e fa’ che io sopporti tutte le prove e le sofferenze.

San Silvano l’Athonita

tratto da Archimandrita Sofronio,
Silvano del Monte Athos, Gribaudi, p.326