Archivio per categoria: Matta El Meskin

/ 7 giugno 2010 22:24

Nell’anniversario della scomparsa di padre Matta al-Miskin

20.9.1919 – 8.6.2006 Per l’occasione vi proponiamo tutto ciò che Natidallospirito.com ha pubblicato di Matta al-Miskin sinora. + La preghiera continua e la preghiera di Gesù + La speranza in Cristo + L’obbedienza del Figlio e l’amore del Padre + Egli è…noi siamo + Il pane della vita + Intervista ad abuna Matta al-Miskin (1978) (video) + «Chi dite che

/ 13 dicembre 2009 23:06

La preghiera continua e la preghiera di Gesù (di Matta El Meskin)

La vita nel suo senso più profondo, si riassume in due atti costanti di un’estrema semplicità: il primo è l’amore la cui sorgente è Dio, il secondo è l’adorazione, che è il proprium della creazione: “Dio è amore” (1Gv 4,16); “Io non sono che pre­ghiera” (Sal 109,4). Questi due atti sono ininterrottamente co­stanti; così, Dio non cessa di amare la

/ 3 dicembre 2009 22:50

«Cristo, offerta sacrificale data all’umanità»

Dopo averla santificata, lo Spirito santo ha reso Maria un “impasto di umanità” da cui ha ritagliato un’offerta sacrificale che il Figlio ha reso sua propria unendola alla sua divinità e che poi ha consegnata ai figli dei peccatori perché la innalzassero sulla Croce quale sacrificio per loro. La sapiente Maria ha serbato per sé il mistero del sacrificio fino

/ 12 luglio 2009 15:17

La paternità spirituale (di p. Matta al-Miskin)

Accanto alla parola di Dio e alla tradizione dei padri del deserto, in una fedeltà che si consolida e si rinnova giorno dopo giorno, c’è la figura del padre spirituale. Ancora oggi, benché provato dagli anni e dalla salute e costretto a vivere a una certa distanza dal monastero, Matta el Meskin non cessa di esercitare la sua paternità sull’intera

/ 9 giugno 2009 00:15

3° anniversario della scomparsa di P. Matta al-Meskin

20.9.1919 – 8.6.2006 prega per noi

/ 3 novembre 2008 21:14

Orgoglio ferito

Dobbiamo anche sapere che le tristezze esagerate e deprimenti, alle quali l’uomo si abbandona dopo aver peccato o inciampato, non sono che manifestazioni di un orgoglio ferito, di un’alta considerazione di sé e di una stima presuntuosa della propria volontà, le quali fanno sì che consideriamo la caduta indegna dell’alta idea che abbiamo di noi stessi e della forza della

/ 10 settembre 2008 19:48

«Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo giudica…la Parola»

Il giudizio dell’Antico Testamento era la lapidazione. I giudei credevano che il Messia avrebbe giudicato in questo modo (ed esempio ne è la donna colta in flagrante – Gv 8:1-11). Il giudizio di Cristo era di un’altra natura. Cristo è venuto a giudicare attraverso la Parola: «Io sono la Luce del mondo» (Gv 8:12), «Le parole che vi dico sono