Categorie

Archivi

Archive for the ‘PACIFISMO’ Category

I Santi Padri e la guerra – IV sec. (11)

Nati dallo Spirito riprende la serie di riflessioni dei Santi Padri sulla guerra e sulla pace, divisi per secoli.

Io sono un soldato di Cristo. Combattere gli uomini non mi è lecito.

Martino di Tours

I testi qui pubblicati sono tratti dalla rivista
“In Communion” inverno/2009

—————————

Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che diverrà l’episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall’iconografia e dalla aneddotica. Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito”. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi. Il termine latino per “mantello corto”, cappella, venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di san Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all’oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella.

Il sogno ebbe un tale impatto su Martino, che egli, già catecumeno, venne battezzato la Pasqua seguente e divenne cristiano. Decise, più tardi, di lasciare l’esercito e divenne un monaco presto seguito da alcuni compagni, fondando quello che si può definire il primo monastero d’occidente, nei pressi della città di Poitiers, a Ligugè, sotto la protezione del vescovo Ilario di Poitiers.

(da Wikipedia)

I Santi Padri e la guerra – III sec. (10)

cipriano_cartagine.jpgNati dallo Spirito riprende la serie di riflessioni dei Santi Padri sulla guerra e sulla pace, divisi per secoli.

 

Il mondo è intriso di sangue. Quando le persone commettono omicidi è un crimine ma ciò è chiamato virtù quando è fatto in nome dello Stato … L’uomo viene ucciso per il piacere dell’uomo, ed essere in grado di uccidere è una competenza, è un lavoro, è un arte. Questo crimine non è solo commesso, ma insegnato. Cosa può essere chiamato più inumano, cosa più ripugnante? Si viene formati per essere in grado di uccidere, e la vittima è considerato un trofeo … di cui adornarsi. Miserabili, si gloriano perfino delle loro azioni malvagie.

 

Tascio Cecilio Cipriano, Vescovo di Cartagine

I testi qui pubblicati sono tratti dalla rivista
“In Communion” inverno/2009

I Santi Padri e la guerra – III sec. (9)

La tromba viene suonata fragorosamente per radunare i soldati e proclamare guerra. Forse che Cristo, infondendo pace ai confini della terra, non radunerà insieme i Suoi propri soldati, i soldati di pace? [...] Egli ha radunato la schiera incruenta della pace. [...] La tromba di Cristo è i Suo Vangelo. Egli vi ha soffiato, e noi abbiamo udito. “State dunque saldi, avendo ai lombi la cintura della verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace, soprattutto prendendo lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio”. Così l’Apostolo nello spirito della pace comanda. Queste sono le nostre armi invulnerabili: armati di queste, affrontiamo il Maligno [...] Se tu ti arruoli come uno del popolo di Dio, il Cielo è la tua patria e Dio il tuo legislatore. Quali sono le Sue leggi? Non uccidere, amerai il prossimo tuo come te stesso. A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra [...] La Chiesa è un esercito che non sparge sangue.

Clemente alessandrino

I Santi Padri e la guerra – III sec. (8)

Nati dallo Spirito propone una serie di riflessioni dei Santi Padri sulla guerra e sulla pace, divisi per secoli.

E’ ben noto che Gesù nacque nel regno di Augusto, che portò la massa dell’umanità sotto una singola sovranità. L’esistenza di molti regni avrebbe ostacolato la diffusione degli insegnamenti di Gesù in tutto il mondo … perché ovunque gli uomini sarebbero stati forzati a servire nell’esercito e andare in guerra per conto dei loro paesi … Come avrebbe potuto un tale pacifico insegnamento, che proibisce all’uomo di vendicarsi persino contro i propri nemici, diffondersi se la situazione nel mondo intero al tempo di Gesù non fosse stata più pacificata?

Origene

I testi qui pubblicati sono tratti dalla rivista
“In Communion” inverno/2009

I Santi Padri e la guerra – III sec. (7)

Nati dallo Spirito propone una serie di riflessioni dei Santi Padri sulla guerra e sulla pace, divisi per secoli.

La questione è ora se è un fedele può divenire soldato e se un soldato può essere ammesso alla Fede … come può un cristiano far ciò? … Il Signore, togliendo la spada a Pietro, ha disarmato ogni altro soldato di lì in avanti. … Noi [cristiani] siamo cominciati ieri e già abbiamo riempito il mondo e tutto ciò che appartiene a voi lasciandovi solo i templi. C’è un gran numero di cristiani in ogni singola provincia. Quale tipo di guerra noi, che ci sottomettiamo spontaneamente alla spada, non saremmo pronti o bramosi di fare? … se non fosse per il fatto che, secondo la nostra dottrina, è più permissibile essere uccisi che uccidere.

Tertulliano

I testi qui pubblicati sono tratti dalla rivista
“In Communion” inverno/2009

I Santi Padri e la guerra – III sec. (6)

Nati dallo Spirito propone una serie di riflessioni dei Santi Padri sulla guerra e sulla pace, divisi per secoli.

Niente è così cararatteristicamente cristiano come comportarsi da paciere … Non riesco a persuadermi che senza l’amore per gli altri, e senza, per quanto dipenda da me, la pacatezza verso tutti, io possa esser chiamato un degno servo di Gesù Cristo.

Basilio il Grande

 

I testi qui pubblicati sono tratti dalla rivista
“In Communion” inverno/2009

I Santi Padri e la guerra – II sec. (5)

Nati dallo Spirito propone una serie di riflessioni dei Santi Padri sulla guerra e sulla pace, divisi per secoli.

“Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola dell’Eterno. Egli farà giustizia fra le nazioni e sgriderà molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione e non insegneranno più la guerra.” (Is 2:3-5). E questo è realmente accaduto, possiamo convincertene. Poiché da Gerusalemme uscirono nel mondo degli uomini, soltanto dodici in numero, che, per il potere di Dio, proclamarono a ogni razza che erano inviati da Cristo a insegnare a tutti la parola di Dio. Noi che ci ammazzavamo l’un con l’altro ora non solo evitiamo di far guerra ai nostri nemici, ma anche, per non mentire e non ingannare chi ci esamina, moriamo volontariamente confessando Cristo.

Giustino Martire

 

 

I testi qui pubblicati sono tratti dalla rivista
“In Communion” inverno/2009