Quando in pieno ardore d’amore per Dio, la mente fuoriesce da se stessa, allora essa non ha più percezione alcuna di se stessa o delle creature. Poiché, una volta illuminata dalla luce divina e infinita, resta insensibile a qualunque cosa che da Lui è stata fatta, proprio come l’occhio fisico non riesce a vedere le stelle quando il sole è alto in cielo.
Massimo il Confessore
Quattrocento capitoli sull’amore
n. 10 della prima centuria
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