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Dio mette a nudo il più profondo dei nostri pensieri

«Guardatevi dal praticare le vostre opere davanti agli uomini». Perché? «Per non essere da loro ammirati». E se vi hanno ammirati, cosa vi succederà? «Non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli». Fratelli, dicendo questo il Signore non dà un giudizio, ma dà una spiegazione. Mette in piena luce la scaltrezza dei nostri pensieri; mette a nudo le disposizioni segrete delle nostre anime. A coloro che meditano ingiustamente sulla giustizia, indica la misura di una giusta retribuzione. La giustizia che si mette sotto gli occhi degli uomini non può attendere dal Padre la sua divina ricompensa. Ha voluto essere vista, ed è stata vista; ha voluto piacere agli uomini ed è piaciuta. Essa ha ricevuto il salario che ha voluto; la ricompensa che non ha voluto avere, non l’avrà…

«Quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti». «Suonare la tromba» è il termine giusto, perché simile elemosina è un fatto bellicoso piuttosto che pacifico. Passa interamente nel suo grido, non ha nulla a che vedere con la misericordia. Viene dal paese della disunione, non è stata nutrita dalla bontà. È un traffico per lo sfoggio, non un commercio casto… «Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa». Avete sentito: l’elemosina fatta in un’assemblea, sulle piazze, negli incroci, non è una spesa fatta per il sollievo dei poveri, ma è messa davanti allo sguardo degli uomini per attirarsi la loro stima… Sfuggiamo l’ipocrisia, fratelli miei, sfuggiamola… Essa non solleva il povero; il gemito dell’indigente le è pretesto per ricercare più attivamente una gloria spettacolare. Gonfia la propria lode con la sofferenza del povero.

 San Pietro Crisologo (406-450)

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