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Panaghìa Gheròntissa

gherontissa.jpgSS. Madre di Dio “ Gherontissa”

Santo Monastero di Pantokrator – Athos

Sinassi 4 aprile

Ll’icona miracolosa detta Panaghía Gheróntissa, ossia dell’Anziano, così denominata in quanto, secondo la tradizione, avrebbe sollecitato  l’officiante della liturgia, chiedendogli di accelerare i tempi della celebrazione al fine di poter portare I Santi Doni ad un confratello anziano morente. Della Santa Madre di Dio raffigurata nell’icona i calogeri raccontano diversi prodigi: si narra, ad esempio, che in un periodo di carestia riempì un’intera giara di olio; che accecò un turco che l’aveva gettata in un pozzo e che nel 1950 protesse il Monastero dal violento incendio, estinguendone miracolosamente le fiamme. Si narra che tutti gli sforzi per spegnere il fuoco furono vani, finché i Monaci, in pericolo di vita, presero l’icona della Madre di Dio, la elevarono al cielo, e poi, cantando, attraversarono illesi le fiamme. La Madre di Dio li avrebbe così salvati!

In realtà, sembrerebbe che i Monaci, in passato, non avessero agito così bene nei confronti dell’icona: un’antica leggenda narra infatti di quando, attaccati dai pirati, i Monaci si erano nascosti nella torre. Pensando che i religiosi avessero nascosto la cassa del Monastero e volendo farli uscire, i briganti presero l’icona dalla chiesa e andarono vicino ad un pozzo. I Monaci, però, non si mossero affatto per salvare l’immagine della Vergine; così i pirati, irritati, gettarono l’icona nel pozzo e se ne andarono via. Molti anni dopo, tormentato dalla coscienza, il capo dei predoni inviò un parente al Monastero e fece chiedere dell’icona: l’avevano tutti dimenticata miseramente nel pozzo! Quando la trassero fuori, constatarono con sorpresa che l’immagine della Vergine non aveva subìto alcun danno dall’acqua. Un monaco russo la restaurò e la rivestì con una lamina d’argento che la ricopre tuttora.

Nell’icona, appartenente al tipo iconografico della Deoméne, od Orante, la Madonna è rappresentata sola e senza il Bambino; è a pieno corpo e in piedi, le mani alzate in atto di supplica; ai suoi piedi è raffigurata una giara più o meno grande, che allude al miracolo narrato sopra. Questa icona, scarsamente conosciuta in Occidente, gode di grande fama nel mondo ortodosso e in tutti gli ambienti raggiunti dai monaci athonìti nel mondo.

(via sanmarcoefeso)

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