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Discese agli Inferi per mezzo della Croce (7)

resurrection5.jpgColui che disse ad Adamo: “Dove sei?” (Gen 3:9) si è volontariamente rivestito di un corpo di carne; è salito sulla croce perché l’ha voluto, per cercare colui che era perduto; è sceso agli inferi dietro a lui e l’ha trovato.
L’ha chiamato e gli ha detto: “Vieni dunque, o mia immagine e mia somiglianza. Ecco, io sono sceso dietro a te per ricondurti alla tua eredità”.

Sant’Efrem il Siro
Inno di Efrem per la III domenica di Pasqua

Discese agli Inferi per mezzo della Croce (6)

resurrection41.jpgUn tempo la terra teneva noi tutti inghiottiti nelle profondità degli inferi; per questo il Signore nostro non è sceso solo fino alla terra, ma fino nelle profondità della terra (cfr. Ef 4:9), e là ci ha trovati inghiottiti e seduti nell’ombra della morte (cfr. Lc 1:79); e tirandoci fuori ci prepara un posto, non sulla terra, per timore che siamo ancora inghiottiti, ma ci prepara un posto nel regno dei cieli.

Origene (185-254)
Omelie sull’Esodo 6,6

Discese agli Inferi per mezzo della Croce (5)

discese.jpgOggi sulla terra c’è un grande silenzio, grande silenzio e solitudine.
Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi [...] Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte (cfr. Sal 107:10; Lv 1:78-79). Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.

Epifanio di Salamina (315-403)
vescovo palestinese
Omelia sul grande sabato

Discese agli Inferi per mezzo della Croce (4)

resurrection4.jpgMentre ci trovavamo laggiù insieme ai restanti, che dall’inizio erano morti, a mezzanotte si levò in quei luoghi tenebrosi come una luce solare; essa risplendette, e noi tutti, illuminati, ci vedemmo l’un l’altro. Subito Abramo nostro padre si unì con i patriarchi e i profeti, e insieme, pieni di gioia, così dissero: “َQuesta luce proviene da un grande splendore” [...] In quel momento giunse un altro, un asceta del deserto. Tutti gli domandarono: “Chi sei tu?” (cfr. Gv 1:19). Ed egli: “Io sono Giovanni, l’ultimo profeta che ha raddrizzato le vie per il Figlio di Dio e ha predicato la conversione al popolo, per la remissione dei peccati (cfr. Lc 1:76-77) [...] Perciò egli mi ha inviato anche da voi, per annunciarvi che l’unigenito Figlio di Dio sta per giungere qui”.

Vangelo apocrifo di Nicodemo 18:1-3

Digiuno di quaresima 2008

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Quest’acqua è il fuoco segreto che segna il suo gregge con un sigillo

santefrem2.jpgScendete, fratelli, nelle acque del battesimo e rivestite lo Spirito Santo;
unitevi agli esseri spirituali che servono il nostro Dio.

Benedetto colui che ha istituito il battesimo per il perdono dei figli di Adamo!

Quest’acqua è il fuoco segreto che segna il suo gregge con un sigillo,
con i tre nomi spirituali che spaventano il Maligno
(cfr. Ap 3:12)…

Giovanni attesta riguardo al nostro Salvatore: “Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco” (Mt 3,11).
Ecco questo fuoco è lo Spirito, fratelli, nel vero battesimo.

Il battesimo infatti è più potente del Giordano, quel piccolo ruscello;
esso lava nei suoi flutti di acqua e di olio, i peccati di tutti gli uomini.

Eliseo, ricominciando sette volte, aveva purificato Naaman dalla sua lebbra (2 Re 5:10);
dai peccati nascosti nell’anima, ci purifica il battesimo.

Mosè aveva battezzato il popolo nel mare (1 Cor 10:2)
senza poter tuttavia lavare l’interno del suo cuore,
macchiato dal peccato.

Ora, ecco un sacerdote, simile a Mosè, che lava l’anima dalle sue macchie,
e con l’olio, sigilla gli agnelli nuovi per il Regno…

Con l’acqua che scaturì dalla roccia, è stata placata la sete del popolo (Es 17:1);
ecco, con Cristo e con la sua fonte, viene placata la sete delle nazioni…

Ecco che dal fianco di Cristo scorre una sorgente che dà la vita (Gv 19:34);
i popoli assetati vi hanno bevuto e hanno dimenticato la loro pena.

Versa la tua rugiada sulla mia debolezza, Signore;
con il tuo sangue, perdona i miei peccati.
Ch’io sia aggiunto nel novero dei tuoi santi, alla tua destra.

Sant’Efrem Siro (circa 306-373)
diacono in Siria
Inno 5 per l’Epifania

Discese agli Inferi per mezzo della Croce (3)

resurrection3.jpgVeramente santo
e veramente Figlio di Dio è il Cristo
che salì sul patibolo della croce
affinché, nella Sua morte,
la morte perdesse tutte le sue forze.
Discese agli inferi
per estrarre vittorioso
l’uomo decaduto per l’antica colpa

e fatto schiavo del regno del peccato,
e per spezzare con mano potente
le serrature delle porte
e aprire a quanti L’avrebbero seguito
la gloria della resurrezione.


Messale mozarabico
Post-sanctus