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«E il Verbo si fece carne»

johnhenrynewman.jpgIl Verbo era, fin dal principio, il Figlio Unigenito dal Padre. Prima che i mondi fossero creati, prima anche che fosse il tempo, Egli era, nel seno del Padre eterno, Dio da Dio e Luce da Luce, supremamente benedetto nella conoscenza che aveva del Padre e nella conoscenza che il Padre aveva di lui, ricevendo da lui ogni perfezione divina, essendo sempre una cosa sola con colui che lo aveva generato. Come sta scritto all’inizio del Vangelo: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio”…

In verità egli avrebbe potuto, dopo la caduta dell’uomo, dimorare nella gloria che aveva insieme con il Padre. Ma questo amore insondable che aveva mostrato all’origine della nostra creazione, insoddisfatto al vedere la sua opera corrotta, lo ha fatto scendere dal seno di suo Padre per compiere la sua volontà e riparare il male causato dal peccato. Con un’indulgenza mirabile, è venuto, non più rivestito di potenza bensì di debolezza, in veste di servo, sotto l’apparenza dell’uomo decaduto nell’intento di risollevare il suo disegno. Perciò si è umiliato, sopportando tutte le infermità della nostra natura facendosi simile alla nostra carne peccatrice, simile al peccatore a eccezione del peccato, puro da ogni colpa ma sottomesso ad ogni tentazione, e alla fine “obbediente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil 2,8).

Così il Figlio di Dio è divenuto Figlio dell’uomo – mortale, ma non peccatore; erede delle nostre infermità, non della nostra colpa; germoglio dell’antica stirpe, ma “principe della nuova creazione di Dio” (Ap 3,14). Maria, sua madre,… ha dato una natura creata a Colui che era il suo Creatore. È venuto infatti in questo mondo, non sulle nubi nel cielo, bensì nascendo quaggiù, nascendo da donna; lui, figlio di Maria, e lei, madre di Dio… Egli era veramente Dio e uomo, pur essendo una sola persona…, un solo Cristo.

Cardinale John Henry Newman
(1801-1890), sacerdote, teologo

Il blog natidallospirito.com coglie l’occasione per porgere a tutti i suoi lettori i migliori AUGURI di un 2008 ricco di benedizioni e di frutti spirituali!!

صلاة يسوع والروح القدس

corona2.jpgوقبل أن يشفع فينا الروح ” بأنات لا ينطق بها ” كان ولا يزال يتجه باشتياق نحو يسوع . ويظهر لنا سفر الرؤيا الروح القدس مع العروس ، التي هي الكنيسة ، وهما يناديان الرب .
فعندما نردد اسم يسوع ، فإننا يمكن أن نفهم ونحس بأنات وإلهامات الروح القدس كتعبير عن شوقه ورغبته نحو يسوع . لذلك سوف ندخل في سر علاقة الحب المقدس الكائنة بين الروح القدس والابن ؛

( راهب من الكنيسة الشرقية ، صلاة يسوع ، كنيسة مار جرجس باسبورتنج ، ص .54 )

اسم يسوع والله الآب

corona.jpgفي البدء كان الكلمة (يو 1:1)؛ إن شخص يسوع الأقنوم الثاني هو كلمة الله الحي الذي تكلم به الآب منذ الأزل . فاسم يسوع قد تعين بقنانون إلهي خاص ، ليعني الكلمة الحية التي نطق بها الآب ، كذلك يمكن أن تقول أن هذا الاسم يشترك إلى حد ما النطق الأزلي وبطريقة بشرية إلى حد ما نستطيع أن نقول إن اسم يسوع هو الكلمة البشرية الوحيدة التي نطقها الآب أزليًا . فالآب ولد كلمته منذ الأزل ، وكان هذا الميلاد أزليًا في ذات الله ؛

راهب من الكنيسة الشرقية ، صلاة يسوع ، كنيسة مار جرجس باسبورتنج ، ص . 57 – 58)؛)

بول افدوكيموف

evdokimov.jpgفي الكاتدرائية الشاسعة التي هي عالم الله ، فإن كل انسان ، سواء كان دارسًا أم عاملاً يدويًا ، مدعو ليعمل ككاهن لحياته كلها وليأخذ كل ما هو انساني ، ويحوله إلى تقدمة وترنيمة مجد ؛

بول افدوكيموف (1901-1970 لاهوتي روسي علماني ، أستاذ بمعهد القديس سرجيوس للاهوت الأرثوذكسي بباريس)؛

أمل المسيح

morqos_ott_07.jpgوإن كان يمسح هناك من عيوننا كل دمعة تساقطت هنا ، فمرحبًا بالدموع . أليس هو القائل عنه داود النبي : «إجعل أنت دموعي في زقك . أما هي في سفرك» (مز 56:8) ؟
وهكذا فإن “رجاء المسيح” يتجلَّى في قلوبنا الآن كقوة دافعة تمدنا بطاقة للحياة بلا تخاذل ولا يأس ، فنتخطى بها كل هموم الدنيا وضيقاتها مهما بلغت حتى الموت . أليس بعد الموت قيامة سبق وأخذنا سرَّها في كياننا؟ ألم نَقُم مع المسيح؟ ألم يهبنا المسيح روحه القدوس ليضمن قيامتنا منذ الآن؟ ألم يعطنا وعدًا إلهيًا : «إني أنا حيٌّ فأنتم ستحيون»؟ أو بماذا تقوم شهادتنا للمسيح الآن إلاَّ بالرجاء الذي نستمده منه؟ أو كيف نثق في كل مواعيد المسيح إلاَّ بثقة الرجاء الذي انغرس في لحمنا وسرى في دمنا؟

أبونا متى المسكين
(مجلة مرقس، أكتوبر 2007 ، ص.3)؛

الاسم الحقيقي

إن اسم يسوع هو وسيلة ملموسة قوية لتغيير هيئة الناس إلى حقيقتهم الخفية الباطنية . ينبغي لنا أن نتقدم إلى كل الرجال والنساء باسم يسوع في قلوبنا وعلى شفاهنا – سواء كانوا في الشارع أو المتجر أو المكتب أو المصنع أو الأتوبيس – وخاصة إلى هؤلاء الذين هم في نظرنا متعبين وغير عطوفين . ينبغي أن نعلن اسم يسوع عليهم جميعا ، أن ندعوهم جميعا باسم يسوع . لأن اسمهم الحقيقي هو يسوع ؛

(راهب من الكنيسة الشرقية ، صلاة يسوع ، كنيسة مار جرجس باسبورتنج ، ص . 37 – 38)

Una notte nel deserto della Sacra Montagna (I)

UNA NOTTE NEL DESERTO DELLA SACRA MONTAGNA
Metropolita Hierotheos di Nafpaktos

I puntata

Discussione con il Gerondas sulla preghiera di Gesù

— Santo padre – esordii a voce bassa – un forte desiderio ha preso possesso di me, ultimamente. Credo che sia stato Dio a piantarlo. Voglio purificarmi. Riesco a vedere le passioni dispiegarsi dentro di me. Credo che il mio cuore sia una giungla che dà da mangiare a molte bestie feroci, il demonio ne è il padrone e fa ciò che vuole. Voglio liberarmi da questo orrendo stato. Vorrei offrire la mia anima completamente a Dio, vorrei che la illuminasse. Il diavolo, con la sua astuzia, la ha devastata a sufficienza. Voglio essere purificato ma non so come. Mi senti Gerondas (anziano)? Voglio purificarmi! Mostrami la via! Sono pronto a intraprenderla e ad obbedire senza questionare qualsiasi cosa tu mi dica.

Avevo iniziato a voce bassa ma terminaii gridando e piangendo. Le mie ultime parole potevano esser state percepite dall’eremita come una specie di tuono. La voce era altissima! Rimase in silenzio per qualche istante. Mi guardò ricolmo d’amore; solo i monaci hanno questo tipo di amore e conoscono come mostrarlo. Mi diede l’impressione che non mi dovevo sentirmi turbato per questa preoccupazione, perché essa era santa.

— Quando viviamo un simile stato – disse – lo Spirito Santo esiste e agisce in noi. Iniziamo a camminare sulla via della theoria (visione) di Dio. È il primo stadio della theoria. Se la theoria perfetta della Luce increata è “luce estasiante” per l’anima, il pentimento e la consapevolezza del nostro essere peccatori è “fuoco che consuma” l’anima. Quindi, pentimento e desiderio di purificazione dell’anima dalle passioni costituiscono il tempo di grazia. Solo quando la grazia entra in noi possiamo vedere la nostra desolazione, quanto distanti siamo da Dio, e lottiamo per unirci con lui. Se la grazia di Dio non ci visita non siamo in grado di avere questi pensieri e questi desideri.

Era un saggio consigliere, un padre spirituale con tanta esperienza, un uomo pieno di grazia. Conosce, come il migliore dei medici, come calmarti, come darti pace, come darti un tranquillante non per renderti soddisfatto del tuo egoismo ma per liberarti da esso, per curarti.

— Chiarito questo punto – proseguì – devo anche mostrarti alcuni metodi o, piuttosto, un unico semplice metodo. Non aspettarti che io ti appesantisca con cose gravose da compiere. La preghiera di Gesù, “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di me”: l’incessante grido a Dio, nostro Salvatore, ci purifica l’anima. Tutta la nostra salvezza dipende dall’invocazione di Gesù e dalla nostra unione con Lui. Gridiamo a Lui di venire ed Egli ci curerà con la sua venuta. Gemiamo come una persona malata ed Egli, come un medico, accorrerà, con amore, in nostro soccorso. Gridiamo come chi cade nelle mani di ladri, e il buon Samaritano verrà a disinfettare le nostre ferite e a guidarci alla pensione, cioè alla theoria (visione) della Luce che consuma tutto il nostro essere. Quando Dio viene nei nostri cuori, Egli vince sul demonio e purifica le impurità che il demonio ha creato. Inoltre, la vittoria sul demonio è la vittoria di Cristo in noi. Facciamo la parte umana, cioè invitare Cristo, ed Egli farà la parte divina, vincerà sul demonio e lo estirperà. Non dovremmo, quindi, fare la parte divina noi e aspettarci che Dio faccia quella umana. Dovremmo capire bene questo: noi facciamo la parte umana, la preghiera di Gesù, e Dio la parte divina, la nostra salvezza. L’intera opera della Chiesa è la cooperazione di divino e umano.