• Rivela Te stesso a me (Shenuda III)

    Rivela Te stesso a me (Shenuda III)

    O Signore, non sono io che vengo a te perché non so bene quale sia la via. La mia mente è limitata, il mio spirito prigioniero, sono legato al corpo, vi sono molte cose che mi tentano, i desideri, le passioni, ma vorrei avvicinarmi a Te. Allora vieni tu da me, vieni a cercarmi – come figlio o come servo

  • Forestiero (in occasione del riposo nel Signore di Papa Shenuda III)

    Forestiero (in occasione del riposo nel Signore di Papa Shenuda III)

    Oggi 17 marzo 2012 si è addormentato nel Signore Sua Santità Papa Shenuda III, Papa di Alessandria e Patriarca del seggio di san Marco all’età di 88 anni. Pubblichiamo una sua celebre poesia del 1946 dal titolo “Forestiero”. Forestiero vissi nel mondo, come i miei Padri ospite Forestiero nei modi, nei pensieri, nei desideri Forestiero, non trovai orecchio che accogliesse

  • Le parole di salvezza vivificano come l’acqua (Giovanni di Cronstadt)

    Le parole di salvezza vivificano come l’acqua (Giovanni di Cronstadt)

    Le parole di salvezza, gli scritti dei santi Padri, le preghiere e soprattutto le parole stesse della Parola, la seconda Persona della santa Trinità, sono veramente l’acqua viva. L’acqua scorre e le parole scorrono come l’acqua; l’acqua rinfresca e vivifica il corpo, e le parole di salvezza vivificano l’anima, la colmano di pace e di gioia, oppure di compunzione e

  • Il Signore si riflette nell’anima come il sole in una goccia d’acqua (Giovanni di Cronstadt)

    Il Signore si riflette nell’anima come il sole in una goccia d’acqua (Giovanni di Cronstadt)

    [Il] Signore degli spiriti e dei corpi [...] si riflette nello spirito credente come il sole si riflette in una goccia d’acqua; più la goccia è pura, più bello e nitido sarà il riflesso; più la goccia è torbida, più il riflesso sarà sfocato. Di conseguenza se l’anima si trova in uno stato di impurità o di oscurità estrema, il

  • Le Beatitudini (3): “Beati gli afflitti, perché saranno consolati” (Mt 5,4; Lc 6,21)

    Le Beatitudini (3): “Beati gli afflitti, perché saranno consolati” (Mt 5,4; Lc 6,21)

    1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:3 «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.4 Beati gli afflitti, perché saranno consolati.5 Beati i miti, perché erediteranno la terra.6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,perché saranno

  • Chiedere a Dio con fede certa (Giovanni di Cronstadt)

    Chiedere a Dio con fede certa (Giovanni di Cronstadt)

    Eccoti un'altra riflessione che può aiutarti a superare il dubbio o l'incredulità: sto chiedendo a Dio qualcosa che già esiste, qualcosa che non è puramente immaginario o chimerico, ebbene, tutto ciò che esiste deve la sua esistenza a Dio, infatti

  • Non lasciare che il tuo cuore si raffreddi (Giovanni di Cronstadt)

    Non lasciare che il tuo cuore si raffreddi (Giovanni di Cronstadt)

    Il cuore deve sempre ardere di fede, di umiltà e di d'amore altrimenti l'astuzia del demonio troverà la maniera di infiltrarsi provocando così un indebolimento della fede o addirittura la sua perdita, oltre ad ogni sorta di mali che perfino le lacrime

  • Sulla preghiera (Matta El Meskin)

    Sulla preghiera (Matta El Meskin)

    Nel progetto di Dio, il fine della preghiera incessante è quello di produrre in noi, giorno dopo giorno, un ininterrotto cambiamento essenziale. Se desidera che la preghiera sia molto assidua è perché essa ci trasformi al di là della nostra natura; è ciò che accade quando sentiamo di essere diventati più grandi di noi stessi. Così dobbiamo supplicare insistentemente che

 

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O Signore, non sono io che vengo a te perché non so bene quale sia la via. La mia mente è limitata, il mio spirito prigioniero, sono legato al corpo, vi sono molte cose che mi tentano, i desideri, le passioni, ma vorrei avvicinarmi a Te. Allora vieni tu da me, vieni a cercarmi – come figlio o come servo

Forestiero (in occasione del riposo nel Signore di Papa Shenuda III)

Oggi 17 marzo 2012 si è addormentato nel Signore Sua Santità Papa Shenuda III, Papa di Alessandria e Patriarca del seggio di san Marco all’età di 88 anni. Pubblichiamo una sua celebre poesia del 1946 dal titolo “Forestiero”. Forestiero vissi nel mondo, come i miei Padri ospite Forestiero nei modi, nei pensieri, nei desideri Forestiero, non trovai orecchio che accogliesse

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